07 maggio 2013
medicina energetica
Come saprai, sono appassionata di Medicina Energetica e in special modo adoro e mi interesso di tutto ciò che riguarda l'autoguarigione.
Su questo argomento, è uscito a pochissimo un libro, edito da Macrolibrarsi, che non posso certo farmi mancare e che non vedo l'ora di leggere/studiare: Il Corpo Sottile sottotitolato: La Grande Enciclopedia della Medicina Energetica.
Ogni tipo di medicina, essenzialmente è Medicina Energetica, in quanto ogni problema di salute ha una componente energetica, anche una semplice ferita influisce sul benessere spirituale, mentale ed emozionale del corpo.
Il libro di Cyndi Dale, esperta di energia sottile e guaritrice, riporta studi e ricerche che documentano l’esistenza delle varie strutture energetiche sottili.
Il libro è un corposo volume di 460 pagine, che illustra tutti i canali energetici del corpo ed ha lo scopo di mettere in condizioni, non solo il medico e l'operatore, ma tutte le persone che vogliono portare un cabiamento energetico per ottenere la vera guarigione. Permettendo così ad un bravo medico di diventare un ottimo guaritore e permettendo al paziente di essere informato e ricevere le cure migliori per il suo caso.
Gli argomenti trattati nel libro, sono nello specifico:
- Energia e Guarigione Energetica
- Anatomia Umana
- Campi Energetici
- Canali Energetici. Canali di Luce
- Corpi Energetici. I Chackra e altri "interruttori"
- Pratiche Energetiche
Il Corpo Sottile - La Grande Enciclopedia della Medicina Energetica. - Cyndi Dale - Macrolibrarsi
Appena avrò letto il libro, non mancherò di farne un'accurata recensione. Promesso! :-)
23:07 Scritto da marjuve in libri | Link permanente | Commenti (0) | OKNOtizie |
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06 maggio 2013
cos'è la Naturopatia
E' tornata a trovarci l'amica e collega Loretta Saudella, che ci spiega cos'è la Naturopatia.
NATUROPATIA, IL SENTIERO DELLA NATURA
Cos’è la Naturopatia.
La Naturopatia è una scienza bio naturale che fonda la sua efficacia su basi multidisciplinari. E’ caratterizzata dalla prevenzione, dall’educazione e dalla promozione della salute individuale; insegna a utilizzare rimedi naturali, a trarre beneficio dalla musica, dagli odori, dall’acqua, ma soprattutto insegna ad ascoltare più attentamente i messaggi che il corpo.
Secondo i principi olistici, l’uomo nella sua globalità, possiede dentro di se una forza vitale che tende a mantenerlo in equilibrio e in salute. Gli antichi la chiamavano “Vis Medicatrix Naturae” La forza guaritrice della Natura.
La naturopatia studia le alterazioni psicofisiche in senso bioenergetico e non clinico, promuovendo l’equilibrio naturale spesso alterato da situazioni ambientali o da stili di vita errati; interviene sugli squilibri con la disciplina che maggiormente si adatta allo stato della persona. Con queste metodiche si incoraggiano e stimolano le capacità di auto guarigione del corpo, favorendo il mantenimento o il raggiungimento della salute nel senso più ampio; si può dire che la Naturopatia ha come visione l’unità di Corpo e Mente inducendo la persona ad attuare i cambiamenti necessari per ottenere il benessere.
La storia della Naturopatia.
Il termine “Naturopatia” è stato coniato da un medico americano, John Steel nei primi anni del novecento per descrivere i suoi metodi di cura “Nature’s Path” che significa il Sentiero della Natura.
Con l’avvento di scienziati quali Pasteur e l’avvento dell’industria farmaceutica, la Naturopatia cade in disuso a favore della medica allopatica.
Da diversi anni invece, l’uomo ricerca metodi e tecniche più naturali: c’è un ritorno all’uso delle piante, alla frequentazione delle terme, alla floriterapia, alla danza terapia, alle varie tecniche di massaggio.
La Naturopatia miscela la millenaria conoscenza delle terapie naturali con gli attuali progressi nella comprensione della salute e dell'essere umano stesso. Pertanto, la Naturopatia può essere descritta come la pratica generale delle terapie della salute naturale.
L’organizzazione Mondiale della Sanità ha modificato il concetto di salute, stabilendo che non è soltanto l’assenza di malattia, ma è uno stato di completo benessere psico fisico, fisico e sociale, e ha consigliato, a integrazione della medicina scientifica, l’inserimento della Naturopatia nei vari sistemi sanitari nazionali.
Differenze fra il Medico e il Naturopata
Il Medico per la sua formazione, ha la competenza per fare diagnosi e prescrivere le terapie adatte, interviene quando una malattia è evidente.
Il Naturopata non cura e non fa diagnosi, non si pone come fine la cura della malattia, accompagna la Persona all’ascolto di se mettendo in luce i punti di forza e di debolezza usando tutti i mezzi a sua disposizione: massaggio, nutrizione, floriterapia, oligoelementi gemmoderivati, tecniche di rilassamento e tutte quelle metodiche in grado di portare equilibrio e benessere.
Le leggi vigenti nel nostro Paese, permettono al Naturopata di esercitare liberamente la professione.
In Italia la figura del Naturopata é stata inserita nelle Discipline Bionaturali con Legge Regionale 2/2012.
La Naturopatia fra passato e presente
Nei tempi passati le cure naturali erano legate all’uso nelle erbe sotto forma di tisane e decotti e più in generale con preparati erboristici molto semplici.
Ai nostri giorni, sono diverse le aziende che, occupandosi del naturale hanno creato linee di prodotti articolate ed efficaci, infatti, nelle farmacie attente ai bisogni dei propri Clienti, oltre al medico, si trova una nuova figura: il naturopata che si occupa del benessere generale della Persona.
Naturopatia e Bambini
Stiamo entrando nella stagione invernale e i bambini sono i più sensibili ai cambi di stagione. Ci sono diversi rimedi che si possono usare per prevenire, oppure contrastare una malattia da raffreddamento.
Per prevenire i malanni invernali dei bambini è possibile usare dei vaccini omeopatici che non hanno controindicazioni, oppure ricorrere all’uso di Oscillococcinum alla 200 Ch, 1 tubo dose alla settimana per diverse settimane.
Se però il naso cola, c’è la tosse e qualche linea di febbre ci troviamo già di fronte alla classica malattia da raffredamento.
Nella maggior parte dei casi è un disturbo che si risolve in qualche giorno, ma per aiutare i bambini senza bisogno di prendere antibiotici o antinfluenzali, possiamo usare dei rimedi naturali che risolvono questi sintomi.
Il raffreddore in fase acuta, può essere contrastato facendo assumere al bambino propoli ed echinacea per stimolare le difese immunitarie abbinate ad esempio alle vitamine, soprattutto se il bambino è inappetente.
E utile, in questo caso, la pappa reale ricca di vitamina B5. B6 e vitamina A.C.E., oppure la semplice Acerola ricca di vitamina C sempre utile nel raffreddamento tipico della stagione.
Per il male di gola si può usare propoli spray, o propoli senza alcool più accettata dai bambini.
E’ importante inoltre arieggiare i locali e, una volta chiuse le finestre, nebulizzare nell’aria degli oli essenziali che distruggono i germi. Qualche goccia di eucalipto, tea tree e pino mugo non solo ripuliscono l’aria ma aiutano anche a respirare meglio.
Non va dimenticato l’uso degli oligoelementi quali ad esempio Manganese-Rame sempre in aiuto al raffreddamento.
E’ possibile inoltre curare le forme influenzali, meglio se prese nei primi accenni, anche con i prodotti omotossicologi del Dr. Reckeveg ad esempio R1 e R6 gocce che non hanno effetti collaterali e possono e essere somministrati ai lattanti; se c’è anche la tosse si può usare lo sciroppo R8 utile come sedativo della tosse, nelle affezioni con catarro delle prime vie respiratorie.
Questo è solo un esempio di quello che il naturopata può consigliare in caso di malattie da raffredamento per i più piccoli, ma lo stesso aiuto può essere dato agli adulti e agli anziani.
Per qualsiasi problema di salute è bene consultare il medico per la diagnosi.
Loretta Saudella
Naturopata - Iscritta al Registro dei Naturopati della Regione Lombardia 70/N 30/10/2012
Massoterapia
Sito:www.lorettasaudella.it - e-mail:info@lorettasaudella.it
21:10 Scritto da marjuve | Link permanente | Commenti (0) | OKNOtizie |
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25 aprile 2013
ipo- iper- eutiroxizzati
Recentemente ho letto un articolo che parlava dei problemi alla tiroide e della sua cura "standard", unica per altro, l'Eutirox.
La cosa impressionante, che mi ha fatto riflettere, è che, anche tra le persone che conosco, una su tre prende l'Eutirox e, un'altra cosa altrettanto impressionate, è che tutti stazionano per un pò sul dosaggio 75 per poi passare irrimediabilmente a 100. Nessuno è mai tornato indietro ad un dosaggio minore e per sempre.
E' vero che molti farmaci sono imposti dalle case farmaceutiche e che vengono prescritti anche senza reale necessità, e che, in alcuni casi, i medici alterano i dati dei test... sarà anche questo il caso?
E' veramente allarmante il numero delle persone che usa questo farmaco. E fa pensare. L'ipertiroideo lo usa, l'ipotiroideo lo usa, chi ha noduli lo usa, che non ha più la tiroide o ha subito un intervento solo parziale alla tiroide lo usa... Un pò sospetta, questa cosa, lo è!
Facendo alcune ricerche si scopre che l'Eutirox non solo non risolve i problemi (nessuno più guarisce o migliora) ma essendo un ormone sintetico crea parecchi danni. Addirittura crea problemi alla stessa ghiandola tiroidea impedendo, in modo permanente, la sua funzione, oltre che creare dipendenza.
Chi lo prende dovrebbe fare una cura disintossicante pari a chi ha assunto anfetamine.
Senza nulla togliere a chi di problemi tiroidei soffre davero, è mai possibile che un'altissima percentuale di persone che si sottopone ad esami ematici ha un valore alterato rispetto al risultato che viene indicato come norma? Considerato poi, che gli ormoni molto spesso danno risultati variabili, potrebbero tranquillamente cambiare se ripetuti in un breve arco di tempo e senza aver fatto niente!
Il problema è che ti spaventano a tal punto che permetti alla classe medica di farti di tutto e di più. Molti medici, lo so, sono in buona fede ma di fatto ci recano parecchio danno.
L'iter ospedaliero è una macchina micidiale (e non solo per quanto riguarda le patologie della tiroide). Si cominci con un semplice prelievo e ci si trova, in men che non si dica, in sala operatoria! Si segue un percorso obbligato, senza nemmeno accorgersene. Quando "ti va bene" te la cavi con un agoaspirato, una biopsia, un'ecografia e visite semestrali di controllo, medicinali... e tanta, tantissima paura, che gioca il ruolo più importante. In molti casi panico, anche solo per l'attesa degli esiti degli esami.
Così, se non sei ammalato, ti ammali per lo stress che stai vivendo.
La soluzione? Farmaci... a vita!
Parentesi. Sul sito http://www.worstpills.org/ c'è un elenco di medicinali killer in commercio, sono ben 182. E' allucinante!
Termino qui le mie considerazioni, per così dire, "scomode".
Ora vediamo i problemi tiroidei dal punto di vista della Metamedicina o Medicina Psicosomatica.
La ghiandola tiroidea con la sua produzione ormonale regola il metabolismo del corpo e richiama aspetti della coscienza associati al Quinto Chakra, il Chakra dell'Espressione, che si occupa di metabolizzare le energie.
Le disfunzioni della tiroide sono legate molto spesso ad una tristezza profonda perchè non siamo riusciti ad esprimerci al meglio, in parole o in azioni.
Molta rabbia e molto rancore repressi e inespressi, appunto.
Prepotente senso di ribellione o, al contrazio, una situazione di rinuncia e di impotenza. Tendenza a farsi carico di tutto e ad assumersi responsabilità che non ci competerebbero. Situazioni di oppressione che la paura ci spinge ad evitare.
Visto che la tiroide è collegata alla comunicazione e prevalentemente all'espressione verbale repressa, c'è un esercizio, un rimedio "molto alternativo" d'urto e di un certo impatto. L'esercizio consiste nel dire ogni giorno per 10 minuti, parolacce. Sì, sì, hai letto bene, ho scritto proprio "parolacce"!
Perchè non provarci? Quantomeno ti permette di sfogarti senza fare male a nessuno e ti fa sperimentare, finalmente, quel senso di liberazione tanto anelato!
Se sei attratto dalla Metamedicina e vuoi approfondire, c'è un libro, molto ben fatto, pratico e utilisssimo da consultare all'occorrenza, di Claudia Rainville -
Metamedicina - Ogni Sintomo è un Messaggio
sottotirolo: la guarigione a portata di mano.
(Io ce l'ho sul comodino, lo consulto spessissimo, ormai è consumato!)
03:16 Scritto da marjuve in benessere | Link permanente | Commenti (0) | Tag: benessere, salute, eutirox, tiroide, metamedicina | OKNOtizie |
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22 aprile 2013
conversazione... privata
Tema libero - Racconto - Scriptum
Titolo: Facciamo quattro passi...

- Ehi, rallenta! Non andare così veloce, non fare il passo più lungo della gamba, che io devo starti dietro!
- No, no, meglio che si proceda a passo svelto! Se ci fermiamo mi sento insicuro, barcollo. Sarà per l'altezza vertiginosa, ho il timore di rovinare a terra da un momento all'altro. Tu piuttosto, stai attendo a come ti muovi, non andare a sbattere, come tuo solito!
- Uffa, sono stanco!
- Oh che prurito, com'è fastidioso quel cerottino...
- Aia, che male! Non ce la faccio più, mi pulsano tutte le venuzze, mi scricchiolano tutte le ossicine... Fermate il mondo, voglio scendere!
- Ehila, finalmente mi hai raggiunto! Ma perchè ci siamo fermati? Tu pensi che ci lascia andare a briglie sciolte, che ci liberi finalmente da questa armatura? Sai quanto ci farebbe bene sgranchirci un pò! Come mi piacerebbe calpestare l'erba fresca.... Ma basta lagnarci, adesso godiamoci questo attimo di relax regalato!
- A me piacerebbe tanto stare in ammollo!
- Uffa! Si riprende già la marcia. Adagio, adagio! Meno male il ritmo è più lento... mi stava venendo un attacco di panico!
- Dai, coraggio, siamo arrivati. Si atterraaaaaaaa!!! Finalmente siamo liberi!
- Oh, come adoro queste carezzine profumate!
- Speriamo, domani, di non dover ripetere e sopportare ancoraquesto tormento.
- Possiamo stare tranquilli, ho sentito dire che domani, opta per un paio di sandali più comodi!
mv
08:10 Scritto da marjuve in racconti | Link permanente | Commenti (0) | Tag: racconto, scriptum, camminare, piedi, conversazione | OKNOtizie |
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18 aprile 2013
ma perchè?
Tema: vengo anche io, no tu no.
Titolo: parole, parole - racconto - Scriptum
La sua, più che una richiesta, è stata una vera e propria, prepotente, imposizione, un' invasione di campo.
Accidenti alla buona creanza e accidentaccio a me! Perchè, ma perchè, quando ha detto "vengo anche io" non ho avuto il coraggio di rispondere "no, tu no!"? Avrei fatto benissimo a meno della sua compagnia!
Avrei tanto desiderato starmene da sola coi miei pensieri, fare una passeggiata solitaria e godermi in pace il pomeriggio.
Non che sia antipatico, ha solo la sventura di essere iper-logorroico. Ma che c'avrà mai da dire sempre? Spara una parola dietro l'altra, a mitraglia, in un bombardamento di frasi sconclusionate, senza filo logico. Almeno così mi pare. A dire il vero, non lo sto nemmeno ad ascoltare. Ci ho provato per i primi 5 (3?) minuti, poi mi sono arresa. E, quando ho tentato di rispondere, non sono riuscita ad emettere alcun suono, il tempo di schiudere le labbra che lui aveva già ripreso il sopravvento.
Si bea talmente tanto delle sue parole e della sua voce che non avrebbe nemmeno bisogno di un interlocutore. Mettersi davanti ad uno specchio con un registratore, no eh?
L'unica cosa buona, se vogliamo proprio trovarne una, è che posso permettermi di distrarmi, pensare ad altro, annuendo di tanto in tanto: mh mh...
Però, nel mentre, il mio pomeriggio libero è irrimediabilmente rovinato.
Ed è solo colpa mia, che non ho saputo sottrarmi. Ma che potevo fare? Rendermi invisibile?
Un arma ce l'avevo, una parolina piccola piccola: No! Rafforzata e imperativa: No, tu no!
Ed è' del tutto superfluo che ora mi tormenti con i sensi di colpa. Onestamente, non sarei mai riuscita a formularla, e con tutta onestà, riconosco che interiormente sono più logorroica e invasiva del tipo che sta camminando al mio fianco.
Ecco che, forse è il caso, posso dirlo a me stessa, anche se con accezione diversa: ennò, tu no!
mv
20:05 Scritto da marjuve in racconti | Link permanente | Commenti (2) | Tag: racconto, scriptum, vengo anch'io, no tu no! parole | OKNOtizie |
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05 aprile 2013
e basta con le rinunce!
Basta diete, basta restrizioni, basta stress e malumore derivanti dal dover pesare alimenti e calcolare le calorie...
Dimagrire senza dieta e in modo naturale si può. Sembra impossibile, soprattutto per chi è passato da una dieta all'altra, senza mai ottenere risultati significativi e stabili nel tempo, anzi, l'unico effetto ottenuto è "la fisarmonica".
Che sia possibile, lo afferma Debora Conti, la prima trainer in Italia ad aver applicato le tecniche mentali della PNL alla perdita di peso con il suo metodo Giusto Peso Per Sempre.
Hai presente quella maledetta fame nervosa che ti porta ad abbuffarti in ogni momento della giornata, quei chili che si accumulano anche se non sai come? Abbandona ogni senso di colpa, perchè non è colpa tua, ma della tua mente. Per fortuna è possibile intervenire su questo tipo di meccanismo che ti ha fatto prendere peso e rotondità.
Come fare ce lo insegna l'autrice con Dimagrisci senza dieta, libro e cd, con ben 21 visualizzazioni gidate, offrendoci una validissima alternativa al mortificante percorso nel quale ci incamminiamo quando vogliamo fare una dieta, fatto di speranze, rinunce e fallimenti.
Utilissimo, quindi, a tutti quelli che vogliono perdere peso e rimanere in buona salute senza sforzi, stress e diete. Perchè mangiare deve essere un piacere!
Debora Conti, io l'ho conosciuta personalmente, avendo frequentato i suoi corsi. E' una donna straordinaria, esile come una ragazzina ma determinata e con una grinta incredibile, una forza vitale che trasmette e che traspare dietro quel suo bellissimo e contagioso sorriso.
Dimagrisci senza dieta lo puoi trovare su Macrilibrarsi
19:29 Scritto da marjuve in libri | Link permanente | Commenti (0) | Tag: libri, macrolibrarsi, dieta, pnl, debora conti, gpxs | OKNOtizie |
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01 aprile 2013
è tempo di rimettersi in forma
Arriva il bel tempo e arriva la fatidica "prova costume".
Molti di noi, durante l'inverno, vuoi perchè si fa meno movimento all'aria aperta, vuoi perchè l'alimentazione invernale è più ricca di calorie, vuoi perchè ci si ritrova più spesso per le mangiate (feste o non feste, c'è sempre un buon pretesto per mettersi a tavola in compagnia e abbuffarsi)... e, adesso che ci si alleggerisce del vestiario invernale, ci troviamo a fare i conti con i classici rotolini in più.
Teoricamente, anzi mentalmente, perchè mettere in pratica ciò che si conosce a volte è faticoso e la pigrizia regna sovrana, è piuttosto semplice perdere qualche chilo. Le strategie da seguire sono semplici. Poche regolette, senza stravolgere di colpo le nostre abitudini. E magari un aiutino con un buon integratore per equilibrare i nostri difetti alimentari/nutrizionali. Perchè tutto dipende da un corretta apporto di nutrienti e una corretta combinazione degli alimenti.
Una domanda frequente che mi viene rivolta è: "e se facessi un digiuno?"
Ci sono informazioni discordanti e più scuole di pensiero in merito al digiuno. Ed è vero che l'assensa di cibo mette in atto quel meccanismo di difesa, che ci fa ingrassare. Il corpo dice: "Aiuto, mi tolgono il cibo, aspetta che mi creo una riserva di grasso, così non sono in pericolo!"
Quindi, digiuno o non digiuno? Ni!
E' indubbio che il digiuno detossichi tutto l'organismo, ma va fatto con criterio.
Prima di un digiuno, bisognerebbe fare una buona pulizia dell'intestino e quando si riprende a mangiare si ricomincia ad introdurre cibo solido poco alla volta, preferendo la frutta e aggiungendo molto gradualmente gli altri alimenti. Ricordandosi di bere molto, lontano dai pasti. Molta acqua e tisane che aiutino a depurare e a sostenere il lavoro dei reni.
Io l'ho praticato in passato, comprese le varie purificazioni preliminari.
Prima di tutto ero seguita, secondariamente ero in una situazione ottimale per farlo: ero in una struttura adeguata, non ero a contatto con tutte le condizioni esterne che possono provocare stress e nervosismo e non avevo stimoli che mi facessero pensare al cibo, molto relax e meditazione. Era un digiuno collettivo, ci si sosteneva a vicenda, cosa non trascurabile!
Un'altra domanda, che mi viene posta spesso: "Meglio cotto o crudo?"
I sostenitori del crudismo sono tantissimi e, obiettivamente, anzi oggettivamente, chi usa questo tipo di alimentazione ha un ottimo riscontro.
Ne conosci qualcuno? Sembra che non invecchino mai, anzi che siano ringiovaniti!
La mia posizione riguardo a quest'altra questione si trova metà strada.
Credo di avertelo già detto e ripetuto più volte, non mi piacciono gli estremismi. Preferisco una certa elasticità, anche in fatto di alimentazione.
E' sempre e comunque una risposta individuale. Dipende da come reagisce il nostro organismo.
La cosa migliore è sempre sperimentare, non ci sono regole che valgono per tutti.
Alcuni non digeriscono certe verdure crude. Altri non tollerano bene le verdure cotte. Per fare un esempio, ci sono persone che non riescono a mangiare nessun tipo di verdura cruda, nemmeno l'insalata, e altre che con qualsiasi tipo di verdura cotta hanno attacchi di colite.
Insomma, come nella vita, anche in campo alimentare, nutrizionale, dietetico, ognuno ha la sua storia e la sua risposta.
Ciò che è buono per me, potrebbe non esserlo per te! Perciò, sperimenta, verifica e adatta alle tue esigenze!
La prima cosa indispensabile, e questo è valido per tutti e tutto, è quella di imparare a conoscere il proprio corpo. Imparare ad ascoltarlo e a comprendere i messaggi che ci sta lanciando e, con un pò di buon senso, troviamo e applichiamo la NOSTRA soluzione, ossia, quello che va bene per te, non per me o qualcun altro!
E se qualche volta ti scappa di lasciarti andare davanti ad un cibo succulento e "proibito", goditelo, conceditelo senza farti venire i sensi di colpa. Cerca solo di non avere troppi "strappi alla regola"...
07:15 Scritto da marjuve in benessere | Link permanente | Commenti (0) | Tag: benessere, alimentazione, diete, peso forma | OKNOtizie |
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