strisciano nella notte…

554725_3967954807868_1550392032_33161911_2015375886_n.jpgHo riceuto la visita, nella nuova casa, di un piccolo drago… un gechino tanto carino! Fortunatamente passato inosservato dal predatore di famiglia, la ferocissima Sissy. :-)  

Il geco è un animaletto notturno, innocuo e dall’aspetto grassoccio e gelatinoso, che potrebbe creare un certo senso di schifo… 

Nella foto puoi ammirare il nostro simpatico ospite appiccicato al soffitto dell’ingresso! Sì, è proprio lui, l “originale”.

Trovare un geco nelle case è segno di prosperità e buona sorte.

Si dice che un geco scelga la casa dove appostarsi, un pò come si racconta per le rondini, che fanno il nido solo sotto i tetti di case che emanano vibrazioni positive.

In molte parti del mondo, il geco è simbolo di buona fortuna. La nomea di portafortuna probabilmente nasce dal fatto che, questi animaletti discreti e silenziosi, provvedono a ripulire la casa da tutti quegli insetti fastidiosi come zanzare, mosche, farfalline e moscerinii vari, spesso difficili da scacciare.  

Addirittura in Afghanistan avere un geco leopardo in casa porta molta fortuna e le persone lasciano il cibo sulla porta per indurlo ad entrare. Viceversa, se il geco dovesse morire porterebbe una grande sventura. 

Secondo la tradizione degli indigeni australiani e neozelandesi il geco rappresenta il valore dell’adattabilità, e assume il significato particolare di rigenerazione, forza e capacità di sopravvivenza. 

Questo è l’ isegnamento che possiamo trarre da questa bestiola tranquilla e tenace: sapersi adattare in ogni situazione e trovare sempre la forza di andare avanti con determinazione, anche quando sulla nostra nostra strada si pongono ostacoli che possono sembrare invalicabili.

In alcune tradizioni gli vengono attribuiti poteri soprannaturali, reputato caro alle divinità, veniva guardato con un senso di timore e reverenza. Ed esattamente allo stesso modo della tartaruga, i gechi vengono visti come degli animali che fanno da tramite tra il mondo dei vivi e quello dei morti, come silenziose sentinelle del passato. Sono ritenuti, inoltre, portatori di salute e di protezione.

Il geco simboleggia anche l’amicizia imperitura, forse per le ventose alle dita che gli consente di stare attaccato a tutte le superfici e, metaforicamente parlando,  rappresenta il legame molto forte che unisce.

Nelle Filippine e in Thailandia, dove vive il geco Tokai si narra che se alla nascita di un bambino viene udito il canto del Tokai il nascituro avrà una vita lunga e felice. 

La simbologia del geco è sempre una simbologia dalla carica positiva, qualsiasi sia il tipo di cultura presa in considerazione, anche se una antica credenza popolare vuole che se si vede un geco ridere allora è un presagio di malattia o di sfortuna.

Però, nonostante nel resto del mondo siano considerati degli animali propiziatori di fortuna e protettori della casa, in alcune parti d’Italia, sono visti come portatori di malattie e sventure e, per questo motivo, vengono uccisi o cacciati di casa.
In particolare nelle regioni meridionali dove sono più diffusi, si crede che se un geco cammina sulla pancia di una donna incinta ne causa l’aborto o una malformazione nel bambino. (probabilmente causati dallo spavento che provoca…)
Si dice anche se un geco cammina su una parte del corpo scoperta ne causa la perdita per necrosi immediata.

A parer mio, questi italiani sono un pò tragici!
Io preferisco (mi è più conveniente, forse) pensarla come in Abruzzo, dove i gechi vengono associati a situazioni di benessere, tanto che quando si ritiene che una persona sia molto fortunata, si dice “hai un geco in tasca”.

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