25 dicembre 2011

quasi un sabato qualunque

decorazioni.jpgL'ho fatto anch'io. Dopo aver protestato, brontolato ed essermi lamentata per il solito aspetto commerciale del Natale... 

Ho sentito al tg la notizia: "ultime ore per fare gli acquisti di Natale!...  corse per trovare i regali dell'ultimo munito....  E dopo aver espresso la mia indignazione (pubblicamente, su FB) "ma che è??? è diventato un obbligo???? e si sono dimenticati di ricordarci che "c'è la crisi".... come mai???" .... ci sono cascata anch'io.

Ieri, vigilia di Natale, ore 18.00 sono andata in un centro commerciale. Non per fare gli ultimi regali... mi piace fare regali, mi riempiono di gioia,  mi piace stare con gli amici e le persone che amo... ma non quando ma non quando vengono imposti, non nelle feste obbligate.

Al centro commerciale sono andata perchè avevo un buono di rimborso per un acquisto sbagliato, in scadenza. Pensavo che a quell'ora la gente si stava occupando del cenone e non avrei trovato code. Mi sbagliavo di grosso! 

Arrivo e vengo abbagliata, letteralmente e improvvisamente abbagliata... (un male agli occhi!) dalle illuminazioni natalizie... un bagliore accecante di lampadine e scritte blu, rosse, bianche e argenteo-dorate. Che spettacolo... orrendo!

All'interno, nessuna magica atmosfera. Sembrava di essere in un sabato qualsiasi con i negozi super affollati... se non fosse stato per le canzoncine di Natale che si sentivano dagli altoparlanti. Che tristezza!

Nessuno che sorrideva, tutti di corsa, frenetici... Commessi stressati, comprensibilmente stanchi, poco disponibili e un tantino scorbutici. Non ho sentito nessuno scambiarsi gli auguri o dirsi una frase gentile... bambini strattonati... un gran vociferare. 

Ma chi me lo ha tatto fare? Già quando ci vado in un periodo normale, esco che sono stordita... Beh, in fondo me lo sono cercata.

Ero focalizzata su questo aspetto negativo  e questo è quello che mi è stato mostrato.  Non ho nemmeno lontanamente pensato di trovare qualche sfumatura diversa.

Il lato positivo di questa faccenda è che mi ha fatto ritrovare il desiderio di cercare un contatto intimo con l'essenza del Natale, col significato più profondo del Natale, che questa volta, più di ogni altro anno, ho sentito molto molto lontano.

Quindi... un pensiero di gratitudine va al centro commerciale, ai commessi che certamente avrebbero voluto essere da un'altra parte, alle luci scintillanti... ai clienti che mi facevano da specchio (la mia espressione e il mio atteggiamento, in questa circostanza, non erano certo differenti dai loro) ...e al silenzio che, una volta a casa, mi ha permesso di ritrovare, nel mio cuore, il valore e il vero significato di un evento che si ripete puntualmente ogni anno per ricordarci il senso della rinascita e della vita.

14:23 Scritto da marjuve in vita | Link permanente | Commenti (1) | Tag: riflessioni, natale, festività, regali | OKNOtizie | |  Facebook | | | | Pin it!

19 dicembre 2011

buone feste!

a u g u r i    a u g u r i   a u g u r i   a u g u r i

14:09 Scritto da marjuve | Link permanente | Commenti (2) | OKNOtizie | |  Facebook | | | | Pin it!

15 dicembre 2011

Sardegna da gustare

Eccomi rientrata, dopo la pausa Sardegna.

Dovrei scriverne pagine e pagine, tanto è stato intenso e coinvolgente il viaggio, bellissimi e incantevoli i luoghi visitati, fantastiche le persone incontrate. Per non parlare della temperatura eccezionale, pareva di essere nel mese di giugno invece che a dicembre...  

E i colori... E i sapori...

Mica ti aspetterai in resoconto preciso del tuor, vero? Meno male, perchè non è questo l'argomento del post... 

Una sorpresa, per me, è stato scoprire che un vegetariano se la cava benissimo in una terra dove la cultura della carne è molto forte...

Eccetto un paio di volte in cui, per "necessità" (tradotto: fame), ho dovuto ripegare su piatti non propriamente vegetali, ho sempre mangiato benissimo ed abbondantemente... 

Quindi, mi sembra quasi doveroso pubblicare una ricetta che, tra l'altro, ho avuto modo di di gustare durante la mia prima cena sarda: i Malloreddus al Pecorino

I Malloreddus, sono un vanto della tradizione sarda e non mancano mai sulle tavole nelle occasioni più importanti. 

saperlo_come-preparare-i-malloreddus-al-pecorino.jpgRicetta per 4 persone: (anche solo per tre, se siete dei mangioni e dei golosoni.. ) 

Ingredienti: -Pasta malloreddus 400 gr -Pecorino sardo fresco 350 gr -Pepe nero macinato fresco abbondante -Sale q.b. -Zafferano1 bustina

La preparazione è semplicissima.

Portare ad ebollizione dell'acqua, che deve essere abbondante, salare e versare i malloreddus. Mentre cuociono, grattugiare il formaggio, metteterlo in un recipiente e lasciarlo sciogliere a bagnomaria.

Se dovesse servire, aggiungere poca acqua calda di cottura della pasta per favorire lo scioglimento del pecorino.

Quando il formaggio sarà ridotto a una crema, aggiungere lo zafferano in polvere (in alternativa è possibile anche farlo tostare sulla fiamma  e sfarinarlo)  e mescolarlo alla crema di pecorino. 

Una volta cotti ma ancora al dente, condire con la cremina i malloreddus ben scolati,  amalgamare bene il tutto e servire caldi spolverizzandoli con abbondante pepe nero macinato al momento.

Curiosità: il termine Malloreddus, deriva da Malloru che nel sud della Sardegna indica il toro e significa “vitellini”. Il nome Malloreddus probabilmente è stato associato a questo tipo di pasta dalla particolare forma panciuta che nell’immaginario dei pastori li faceva assomigliare a dei piccoli vitellini.                                                                                             

23:03 Scritto da marjuve in cose di casa | Link permanente | Commenti (2) | Tag: sardegna, cucina, ricette, malloreddusvita, sard | OKNOtizie | |  Facebook | | | | Pin it!