29 aprile 2012
giorni da incubo - seconda parte
Dov'ero arrivata? Ah sì, sono scappata...
Mi metto a correre a più che posso fino a quando zampette e fiato mi reggono. Mi guardo intorno: ohhhh, che meraviglia! Non ho mai visto niente di così immenso! Quanti giardini, quanto prato! Non ci sono vicini che mi cacciano dal loro orticello, non ci sono bambini che allungano le mani nel tentativo di prendermi, non ci sono macchine... Ma è fantastico!
Me lo avevano detto che saremmo andati in posto bellissimo e che mi sarebbe piaciuto molto. Forse è proprio questo "quel posto"!
Continuo ad esplorare i dintorni. Si è fatto tardi ed è buio. Sdraiata a pancia un su, ammiro stupefatta il cielo stellato.
Sono stanca ed ho fame, non mangio da due giorni, voglio tornare a casa! Forse i miei padroncini si stanno preoccupando per me... Torno sui miei passi.
Mi sono persa. Come faccio a ritrovare il posto da cui sono fuggita? Se non sbaglio, sono vicina a dove sono entrata nel bosco...
Mi stanno cercando. Sento che mi chiamano... Miaoooooooooo, sono qui! Come faccio a raggiungervi? Voi mi sentite? Miaoooooooooo miaoooooooooooo miaooooooooooo!!!
C'è una casetta bianca... forse ci siamo... no, non è la stessa. Però so di essere vicina. Ringrazio mentalmente chi ha appeso al cancello la mia salviettina (quella che stava nel trasportino) e la sciarpetta di Marju, per agevolarmi nel ritrovare la casa. Infatti guidata dall'odore, la ritrovo. Le luci sono accese. Mi avvicino e loro mi vengono incontro. Sono felici di vedermi, ma io temo che vogliano rinchiudermi di nuovo e punirmi... mi allontano ancora.
Sono troppo stanca, affamata e disorientata per rimanere fuori tutta la notte. Mi decido ed entro in casa. Mangio due bocconi e trovo riparo nell'armadio, seminascosta dietro alcune borse. Poi quando loro dormono, li raggiungo sul lettone cercando di non svegliarli.
Giorno due
Stamattina mi sento proprio bene. Ho ripulito il mio bel pelo lucido, che ieri sera, da un bianco candido e nero era diventato grigio-marrone... Ho mangiato qualche croccantino, bevuto un pò di latte e sono uscita subito.
Voglio riprovare l'ebrezza di correre libera nei prati e rotolarmi nell'erba. E' troppo bello! Forse è la stessa emozione che provano i cavalli quando sono liberi e selvaggi... Certo, loro non possono rotolarsi nell'erba, sono troppo grossi... non sanno cosa si perdono!
Sto attenta a non allontanarmi troppo. Mi faccio un pisolo, crogiolandomi al sole.
Voglio farmi una passeggita ma è meglio che vada a controllare che quei due non mi combinino altri guai...
Torno in casa. E' tutto a posto, sono tranquilli e quando mi vedono mi fanno un sacco di feste! Comincia a piacermi questo strano luogo!
Sto per andare via ma penso che non ho ancora ben marcato il territorio. Torno dentro. Fatto! Adesso posso uscire!
Devo ricordarmi di non rimanere fuori troppe ore. Il tempo passa con una velocità impressionante!
Accidenti! Oggi, là fuori, ho fatto incontri poco piacevoli. Ho trovato un gruppo di gatti del quartiere, forse sono i padroni della zona... E non avevano certo intenzioni amichevoli! Sono certa che quando mi conosceranno meglio, mi accetteranno come loro amica e mi ameranno. Però, intanto, ho preso uno spavento tale... che la mia coda fatica a tornare nelle dimensioni normali.
Rientro di corsa ansimando. Meno male che la porta d'ingresso è aperta! Mi ritiro nell'armadio dove sto per il resto del giorno. Esco solo per mangiare e fare i miei bisogni.
Giorno tre
Sono stufa di restare chiusa dietro le borse. Giro un pò per casa. E' diversa, hanno cambato qualcosa, non è più così spoglia e, girando girando, ritrovo cose che riconosco.
Ho deciso che oggi non esco. Ho scoperto che sul retro della casa c'è una bellissima veranda dove posso stare indisturbata. Dal muretto dove sono appostata riesco a vedere e dominare il territorio circostante e rimango lì a godermi tutto il tepore del pomeriggio. Bello! Tutto sommato, i miei umani non hanno avuto una brutta idea a portarmi qui!
Siamo qui da una settimana e adesso che comincio ad ambientarmi e a conoscere meglio il posto, mi sento a mio agio. Vado e vengo come voglio. Quando ho qualche paturnia, mi infilo dietro le borse, aspetto che mi passi e via di nuovo!
Sono rientrata un pò prima oggi e, mentre Tino e Marju facevano dei lavori in casa, mi vado ad accomodare nel mio posticino.
Oh... dove cavolo è finito l'armadio? Non c'è più! Dovrò rimediare infilandomi in uno scatolone!
Non capirò mai la mania che hanno quei due lì di spostare e cambiare sempre tutto!!! Spero che rinsaviscano al più presto!

Eccomi nella nuova casa!
Miaoooooooooo! Con tante fusa, Sissy :-))
08:07 Scritto da marjuve in racconti | Link permanente | Commenti (2) | Tag: racconti, aneddoti, vita, gatti, sissy | OKNOtizie |
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Commenti
Ma che bella avventura Sissy ........dai scrine un'altra........ciao umani...................
Scritto da: Maria Luisa | 29 aprile 2012
ma è troppo bello,questo trasloco raccontato da Sissi!
brava Marjù,potresti metterti a scrivere favole per bambini...
Scritto da: mariella | 30 aprile 2012
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